Nicola Morali Nicola Morali - musica per pianoforte - music for piano - spartiti - audio straming Nicola Morali
Home Biografia Musica Video Spartiti - Sheet music Fotografie contatto
.
LO STRANO CASO DI C. V. ALKAN
   Mi pare corresse l'anno 1995, quando comperai un cd della ottima etichetta Naxos (www.naxos.com) dedicato ad una selezione di brani del compositore francese Charles Valentin Alkan, contemporeaneo di Liszt e Chopin, di cui avevo letto sul libro "Storia del Pianoforte" di Piero Rattalino. Ero incuriosito perché non avevo mai sentito nulla di questo compositore, nè avevo mai sentito nulla nei tanti concerti a cui avevo assistito. Eppure fu uno dei più grandi pianisti del 19esimo secolo, dotato di una tecnica spettacolare, e compose moltissima musica.
   Ero e sono tuttora interessato ad ampliare la mia conoscenza degli autori per pianoforte, di ogni epoca, per migliorare la mia cultura sullo strumento. Come sempre si nota una predilizione inspiegabile per i soliti, seppur immortali, autori. Beethoven, Chopin, Liszt, Schumann, Prokofiev, Rachmaninoff, sono intoccabilii, ma perché tutti i pianisti classici suonano sempre gli stessi autori e nessuno si fa mai promotore della riscoperta di quei compositori vittime di una autentica ingiustizia storica?
   In questo interessantissimo cd, "The Railway and other piano works", trovai molti brani interessanti, soprattutto nell'album delle "Esquisses", e decisi di comperare lo spartito. Inutile dire che non trovai nulla in Italia, soltanto a Londra l'anno dopo, da Foyles, che non a caso si fregia del titolo di "più grande bookstore del mondo", trovai lo spartito che cercavo, di cui vedete la copertina nella foto. Dello stesso autore trovai un altro cd, della "Harmonia Mundi", contenente la Sonatina e la Gigue, una breve ed entusiasmante pagina di una modernità incredibile. Mi sono sempre chiesto perciò, come mai, per quale strana ragione un compositore così importante per la storia del pianoforte sia quasi caduto nel dimenticatoio. Forse perché era Ebreo? È forse stato oscurato dai suoi più innovativi contemporanei? Il mistero rimane. Ebbi anche l'occasione di parlare con una paio di pianiste diplomate al conservatorio, che di Alkan non avevano mai letto, studiato o sentito nulla.
   La parentesi che mi sento di aprire è d'obbligo. C'è chi studia il pianoforte come una qualsiasi materia di studio, si diploma e si dedica allo strumento senza avere una vera passione. Dall'altra parte ci sono invece persone (come me) che seppur non diplomate, lo strumento lo sentono e lo amano veramente, e con passione, prendendo spunto da qualsiasi esauriente libro di storia dello strumento, decidono di approfondire la conoscenza degli autori poco conosciuti.    Da qui parte una critica verso chi si occupa della didattica nei conservatori italiani. Possibile che certi autori non vengano nemmeno citati degli stessi insegnanti? Emblematico episodio, questa mia triste conversazione con chi pensavo, in quanto diplomato in piano, conoscesse quantomeno gli autori più importanti della musica per piano. Ma sono sicuro che se con gli stessi interlocutori (in questo caso interlocutrici) avessi parlato di qualche grande pianista contemporaneo come Jarrett, Evans, o chiunque altro, il risultato sarebbe stato il medesimo. Non c'è quindi di che stupirsi se ci sono ancora concerti dedicati interamente a Beethoven, haydn, Mozart...
   Del resto in Italia questa istituzione si chiama "Conservatorio": il nome è quantomai esplicativo.
   Tornando ad Alkan, non cercai altri cd, però per cura curiosità e statistica personale, in tutte le occasioni in cui sonoAlkan, esquisses andato in qualche negozio di dischi o spartiti, ho cercato qualcosa. L'ultima volta è accaduto a Milano, in due grossi negozi come il FNAC e Ricordi. Ebbene, nessun cd, nessuno spartito. Alla lettera A, tanti illustri sconosciuti, di Alkan neanche l'ombra. Per una città con i più grandi negozi del settore, una grave mancanza.
   La mia passione per questo autore si è riaccesa di recente, quando, dopo varie e varie ricerche su internet, sono entrato in contatto con un paio di collezionisti tedeschi di musica rara per pianoforte. Scrissi su un forum che cercavo la Gigue di Alkan, e con mia enorme sorpresa dopo qualche giorno ricevetti risposta, e lo spartito in PDF nella mia casella di posta. Ora, grazie a questi contatti, sto iniziando un proficuo scambio di spartiti di quegli autori "dimenticati".

   Un altro autore poco conosciuto che ha scritto intessantissime pagine per piano, e di cui ora ho molti spartiti grazie a mia moglie e ai miei amici appassionati tedeschi, è M. K. Ciurlionis, pianista e pittore lituano (1875-1911), unico valido esponente della scuola nazionale lituana, che sfortunatamente non ha raggiunto la gloria di altri rappresentanti nazionali del nord europeo come Grieg o Sibelius. Anche qui verrebbe da chiedersi il perché: una barriera culturale tra i paesi dell'ex blocco sovietico e l'occidente ha impedito a certi autori di tramandare il proprio valore? Più semplicemente, non ha Ciurlionis composto melodie di grande impatto per garantirgli gloria ai posteri? Eppure, la musica per pianoforte è a dir poco affascinante, molte pagine sono davvero belle, come la Fughetta o il Preludio in si minore.
   Come trovare la sua musica? Io scaricai molte cose quando esisteva il mitico audiogalaxy, programma di sharing ineguagliabile per la sua mole di brani e la possibilità di trovare qualsiasi autore. Anche la naxos ha pubblicato dei cd di questo autore, poi ci sono alcune etichette reperibili solo andando il Lituania. I collezionisti tedeschi con cui sono in contatto questo autore lo conoscono, sanno del suo valore e della sua genialità espressa anche nei suoi bellissimi quadri. Li potete vedere al sito http://neris.mii.lt/art/ciurlionis/chronol.html .
   Non voglio osare nel chiedere a qualche pianista italiano se lo conosce...
   Inutile dire che sono a completa disposizione per chiunque voglia approfondire la conoscenza di questi due autori.
Nicola Morali, 23 febbraio 2003