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Categoria: PianoBlog
scritto da: nicola
Volevo fare un omaggio a Stevie Wonder con l'intenzione di creare una cover per solo piano che non fosse relativa a qualcuno dei suoi pezzi più noti del periodo classico degli anni 70, e la mia scelta è caduta sulla poco conosciuta "Moon Blue", che è poi tratta dal suo ultimo (al momento) disco di inediti,tra l'altro sorprendente per qualità compositiva e per l'esecuzione sia vocale che strumentale di Stevie, un disco altamente consigliato. Potrete trovarne varie versioni in rete, soprattutto in chiave jazz dato che ben si presta a questa veste, io invece ho voluto essere più lineare e fedele alla melodia ed armonia originale, eseguendolo al pianoforte digitale, ma con una probabile rivisitazione in futuro anche sullo strumento acustico.
Categoria: PianoBlog
scritto da: nicola

Riascoltando i miei appunti audio e le tante registrazioni lasciate nel "cassetto" ho ritrovato questo mio blues registrato il 14 aprile 2008, sul mio pianoforte acustico. Si tratta di un blues atipico, pur mantenendo le canoniche 12 misure, improvvisato nell'occasione di quelle sessioni di registrazione. Rientra sempre in quel contesto di brani da me realizzati in modo estemporaneo e mai più eseguiti dopo la registrazione, che comunque tra non molto raggrupperò tutti nella mia pagina "musica" del sito.

23/10/11: Nocturne 2, Faurè

Categoria: PianoBlog
scritto da: nicola

L'audio che potete ascoltare (cliccando sul play di questo player) è tratto da una vecchia registrazione del 1996 fatta su cassetta, realizzata al puro scopo di verificare l'efficacia di una mia esecuzione del secondo notturno di Gabriel Faurè che ho studiato a lungo nella prima metà di quell'anno e che dovevo eseguire in un concerto. Ero un po' restio a pubblicarla per via della qualità non in linea con le mie altre registrazioni, ho cercato di migliorare il suono il più possibile, e tutto sommato valutando quello che si può ascoltare su YouTube non penso che sfiguri così tanto, facciamo finta che sia ben più vecchia di quello che effettivamente è. A questo punto mi fa piacere comunque condividerla con gli amanti del genere, e al di là degli aspetti puramente sonori, sperando di avere reso giustizia a suo tempo al compositore francese nella mia esecuzione sicuramente non impeccabile (tra l'altro senza correzioni o tagli), si tratta di una pagina pianistica molto bella, poco frequentata e da riscoprire.

Categoria: PianoBlog
scritto da: nicola
Questo brano è incluso in quella serie di tanti frammenti pianistici che ho scritto nel corso degli ultimi 2 o 3 anni. Lo voglio proporre all'ascolto, anche come spunto di riflessione sulla qualità delle simulazioni al computer dei vari piani acustici. Ne ho sentiti tanti, dal Garritan Steinway, all'East-West Bosendorfer, al Pianoteq, ma anche le simulazioni on-board di molti pianoforti digitali in commercio come Kawai, Nord Stage, Yamaha e Korg, tuttavia non sono ancora sicuro di potermi pronunciare. Ultimamente sono stati fatti passi da gigante, in generale si può dire che i pianoforti ricreati al computer come cosiddetti strumenti virtuali siano superiori alla maggior parte dei digitali in commercio, però a tutti spesso manca quella componente fondamentale del piano, spesso sottovalutata, ovvero i rumori dei feltri del pedale di risonanza. Quell'aspetto spesso tanto odiato dai fonici, perché nelle registrazioni deve essere il più possibile minimizzato, risulta alla fine particolarmente determinante per dare un'anima al suono di piano, tanto da diventarne una componente talvolta percussiva. Keith Jarrett o anche Brad Mehldau ne fanno un uso particolare come si trattasse di una percussione, un elemento ritmico importante per caratterizzare un brano. Bene, a parte questo aspetto di cornice, poi c'è la bellezza del suono ovviamente. Impossibile rendere tutte le sfumature del vero piano, si tenta di avvicinarsi il più possibile. I forum specifici abbondando di pareri, spesso discordi, che preferisce l'uno, chi l'altro. Tra vari test, alla fine quello che sentite in questo brano è una simulazione di pianoforte a coda Yamaha C7 della Sonart, tra i tanti disponibili è addirittura gratuito, e assolutamente niente male. Metallico nei medio-alti, ma ottimo nei bassi, medio-bassi e acuti. Buona anche la risposta dinamica, se la maggior parte dei pianoforti simulati non è adatta all'uso solista, questo suono, all'interno di progetti pop o rock non sfigura affatto, ed è un buon compromesso quando non si ha un piano a disposizione, o si vogliono fissare delle idee o delle stesure di brani come è stato nel mio caso.

26/01/07: One Fantasy

Categoria: PianoBlog
scritto da: nicola
Le registrazioni continuano, in sedute assolutamente non preparate e talvolta neppure previste. Ho ascoltato oggi, dopo 2 settimane dalla loro registrazione, le cose registrate lo scorso 12 Gennaio, e ne propongo la parte finale, quella più svincolata dalla ricerca di un tema preciso da sviluppare, e anche libera di partire da una sorta di meditativo iniziale che sfocia dopo 5 minuti in un finale jazz piuttosto movimentato! Ci provo a lasciare i commenti aperti per questo articolo, sperando che i simpatici robot-spam che mi perseguitano almeno una volta mi lascino stare...scrivete il vostro commento!

01/12/06: 30 Novembre

Categoria: PianoBlog
scritto da: nicola
Una cellula melodica poi diventata pretesto ritmico per una serie di modulazioni continue con soluzioni armoniche talvolta volutamente dissonanti...un viaggio nell'inquietudine e confusione del momento, si potrebbe dire...

20/11/06: Tre quadri

Categoria: PianoBlog
scritto da: nicola
Immediatamente dopo la registrazione di questo brano improvvisato in tre parti mi sono chiesto che cosa avessi voluto dire, rappresentare, ma ancora non ho trovato una risposta. Ho una leggera forma di invidia per chi sa descrivere per filo e per segno l'ispirazione o la lucida pianificazione di una composizione...invece il brano che propongo oggi è frutto di una "trance compositiva" in stile "Jarrett", ma senza mugolii o respiri. Non è perciò la rappresentazione di 3 quadri che ho visto, ma potrebbe tranquillamente esserlo, sarà poi l'ascoltatore ad associarlo alla tela che più gli pare consona a queste atmosfere. Una cosa è certa, a differenza delle improvvisazioni precedenti volevo percorrere strade decisamente più atonali, lontane dal nu-jazz e il più possibile dalle forme melodiche affrontate di recente. La registrazione risale al 25 ottobre scorso.

14/10/06: She's Leaving Home

Categoria: PianoBlog
scritto da: nicola
Mercoledì mattina, alle 5, come il giorno è iniziato ha chiuso silenziosamente la porta della camera da letto...
Inizia così uno dei brani più delicati scritti da McCarney e Lennon e incastonato in quell'opera importantissima quale è Sgt. Pepper. Il testo parla di una ragazza che fugge da casa, in cerca di libertà...
Di recente lo ha reinterpretato Brad Mehldau in trio, in precedenza anche McCoy Tyner, è quindi diventato uno standard jazz a tutti gli effetti come tanti altri pezzi dei Beatles. Io oggi quasi per caso mi sono messo nuovamente ad improvvisarci sopra, dopo averlo abbandonato per qualche mese, e alla fine mi sono divertito a cambiare diversi accordi per renderli più vicini al mio modo di sentire il pezzo, jazz in certi punti ma non troppo.
Non volevo pubblicare pezzi di altri (e che altri!) sul sito ma per questa volta farò un'eccezione, dato che il risultato della registrazione mi soddisfa, ed è a tutti gli effetti un PianoBlog; estemporaneo, pensato e arrangiato durante la registrazione, e in una sola "take".
Il link per scaricarlo direttamente è questo.
Categoria: PianoBlog
scritto da: nicola
Tra le tante cose registrate nella sessione odierna propongo questo "PianoBlog" che come sempre contiene materiale improvvisato.
Uno dei precedenti PianoBlog, tra quelli più orecchiabili, mi è stato richiesto come spartito, penso anche io che per i risultati più interessanti e più vicini ad essere considerati "musica ponderata" possa valerne la pena.
Tornando al brano che propongo, voglio provare un po' ad introdurlo a parole: è composto da due pezzi suonati consecutivamente che ho pensato di non separare come è accaduto in occasioni precedenti, forse perché suonavo la prima parte cercavo idealmente di portami verso la seconda calandomi lentamente nell'atmosfera. La seconda parte si identifica meglio per via di un tema più orecchiabile, in mi minore, esposto al principio e alla fine. La zona centrale è composta da diverse modulazioni e fraseggi Jazz che mi hanno lentamente ricondotto nella tonalità iniziale.
Parlandone così sembra che ci abbia pensato a lungo, invece è tutto nato casualmente, e senza alcuna correzione in mixaggio, anche se difficile da credere, talvolta anche al sottoscritto...
Come sempre spero sia gradito.
Categoria: PianoBlog
scritto da: nicola
Un piccolo FlashPlayer per ogni singolo pezzo (grazie al sito di Enrico Lai per l'interessante soluzione) ma se preferite scaricare singolarmente i file mp3 eccovi di seguito i links:
PianoBlog_30/08/2006_part1.mp3
PianoBlog_30/08/2006_part2.mp3
PianoBlog_30/08/2006_part3.mp3
Categoria: PianoBlog
scritto da: nicola
Come anche ora selezionabile dal Juke Box in Home Page, ecco una altra improvvisazione di un paio di giorni fa, catturata tra il tanto materiale registrato, frutto di una certa voglia di far correre le dita dopo qualche giorno di pausa e lontananza dalla tastiera.
PianoBlog_18/08/2006.mp3
Categoria: PianoBlog
scritto da: nicola
Nella serata più calda dell'anno registrare un pianoforte in una stanza coi muri impregnati di caldo, e senza aria condizionata, significa soffrire minuto dopo minuto, dato che bisogna chiudere ogni apertura...ed ecco che l'idea di improvvisazione istantanea si fa dapprima tranquilla, forse un po' stanca per via della giornata afosa, ma via via si spinge in territori un po' folli, per via del caldo che si fa sempre più insopportabile. E' in sintesi l'essenza di questi due brevi quadri musicali, estratti da ciò che ne è uscito la sera appena trascorsa.
Per vostra curiosità tecnica, il mio Petrof casalingo lo registro con quei due microfoni che vedete nella foto, due ottimi Behringer B-5, convogliati su un mixer della medesima marca, il tutto spedito dentro un pc dotato di scheda audio Luna II. E dopo, manipolando, si può far finta di essere in una Hall da concerto...

PianoBlog_23/07/2006 parte 1.mp3
PianoBlog_23/07/2006 parte 2.mp3
Categoria: PianoBlog
scritto da: nicola
Innanzitutto cosa significa "PianoBlog"? L'idea mi è venuta un po' di tempo fa, riflettendo sul fenomeno dei Blog visto come strumento per rendere partecipi dei propri umori i navigatori casuali o gli abituali affezionati di un sito. Il Blog inteso talvolta come diario quotidiano delle proprie impressioni, dei propri sogni, della voglia di fare sentire la propria voce, o di rendere indelebile un'intuizione letteraria immediatamente raccogliendo i commenti dei lettori. Ecco, non so se esiste un analogo fenomeno in chiave musicale, un blog musicale: esprimersi con le note, lasciando da parte le parole.
Già da molto tempo una buona parte del mio lavoro sullo strumento è quello dell'improvvisazione totale, partendo dagli umori del momento e lasciando che l'ispirazione porti verso qualche cosa di interessante, a volte si tratta di semplici colori musicali, altre volte si tratta di pezzi di senso compiuto con una chiara connotazione ritmica e melodica. Nel mio passato ne ho lasciati a decine e decine passare sotto le mie dita senza fissarli in qualche modo, talvolta anche con una certa dose di rabbia!
Da oggi ho deciso di arricchire lo spazio del mio Blog in questo modo, incominciando da due brani registrati proprio nel pomeriggio appositamente per questo scopo, frutto dell'inquietudine di un presente offuscato nel personale, e dall'inconscio desiderio di vivere al riparo anche dalla conoscenza stessa della distruzione di cui siamo complici ma impotenti spettatori. Un personale modo di esprimere i miei pensieri attraverso le note, senza l'uso della parole, con due brevi brani completamente improvvisati e senza alcuna correzione in fase di edit. Il formato audio è mp3 a 192 kbps.

PianoBlog_18/07/2006 parte 1.mp3
PianoBlog_18/07/2006 parte 2.mp3