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    <title>Nicola Morali Blog: musica per piano, spartiti, articoli</title>
    <link>http://www.nicolamorali.com/blog/</link>
    <description>approfondimenti e pensieri musicali del pianista Nicola Morali</description>
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    <category>Weblog</category>
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      <title>Nicola Morali Blog: musica per piano, spartiti, articoli</title>
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 <title><![CDATA[Trascrizioni]]></title>
 <link>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=22</link>
<description><![CDATA[C'è un lavoro di intima soddisfazione che amo molto, e che non ha prezzo date le molte ore che richiede, dedicato alla accurata scrittura su spartito di quella musica pianistica che non esiste pubblicata e disponibile per tutti quanti vogliano eseguirla. Molta bellissima musica non viene neppure mai ufficialmente pubblicata da qualche editore perché non avrebbe un riscontro di vendite tale da giustificare l'investimento, e inoltre molta musica non viene neppure rilasciata dagli stessi autori su spartito per via del troppo lavoro che questo richiede. Del resto, non dimentichiamo che molti spartiti di autori jazz esistono solo come ottime trascrizioni, dal "Koln Concert" di Jarrett, a molto materiale di Herbie Hancock o Chick Corea, come anche per i brani di Petrucciani raccolti in songbook, o gli stessi "Real Book", nati per definizione grazie al contributo dei musicisti che hanno fissato su carta la gran parte del patrimonio delle songs che sono la base del repertorio jazzistico. Certo, scrivere una linea melodica con le sigle degli accordi è cosa molto più semplice di un vero arrangiamento pianistico, ed è anche la ragione per cui molta musica italiana esiste in commercio solo in questa forma. Proprio per questo motivo nell'ultimo anno, una volta che si è sparsa la voce di una mia trascrizione pianistica di "Solo per te" dei Negramaro, mi sono giunte decine e decine di richieste dello spartito da me realizzato. Molti erano scontenti di quello trovato in commercio, dunque a volte un piccolo sforzo in più da parte di chi decide di pubblicare degli spartiti di gruppi di successo penso non guasterebbe.La vera soddisfazione sta comunque nel trascrivere brani difficili, pur sapendo che questo<b> farà la gioia solo di un gruppo limitato di persone, come nel caso del mio lavoro dedicato ad </b>Aziza Mustafa-Zadeh, che in parte ho contribuito a rendere un po' più famosa in Italia, stando almeno a quanto mi hanno riferito diverse persone via email. Come ho avuto modo di scrivere in altre occasioni, pare che lei non ne voglia sapere di pubblicare degli spartiti, il lavoro è troppo duro, ma di persone disposte a suonare quanto scrive ce ne sono eccome! Quindi, da un lato per il mio contributo, ma soprattutto grazie ad un altro trascrittore che lavora in Francia e con cui sono in contatto, il materiale su di lei sta diventando corposo, al punto che tra non molto se ne potrebbe ricavare un libro. Su di lei mi sono prefissato di trascrivere almeno un brano all'anno, e infatti sto per terminare una composizione tratta dal suo penultimo album, che pubblicherò sul sito appena disponibile.
Gli spartiti che possono essere oggetto di contenzioso da parte dei rispettivi autori per via del loro appetibile valore commerciale preferisco non metterli direttamente in download sul sito, ma sono comunque disponibili previa richiesta, e assolutamente gratis. In sostanza, non voglio mettere in download direttamente molte delle cose trascritte se queste sono o saranno in commercio, anche se in forma, diciamo, più "scarna" rispetto alla mia.
La mia ultima trascrizione in ordine di tempo riguarda <b>Giovanni Allevi</b>: lo scorso marzo mi era stato richiesto lo spartito del suo <b>"Monolocale 7.30 a.m."</b>, brano tratto dal disco "composizioni" e anche ripreso nel disco "AlleviLive" appena uscito, e trovandolo molto bello, anche per l'interesse didattico che può avere, l'ho iniziato e poi ripreso solo di recente, completandolo la scorsa settimana. Ho letto che è un brano di Allevi piuttosto ricercato dai molti pianisti che si cimentano nel suo repertorio, e siccome mi sono giunte voci di una sua probabile futura pubblicazione ufficiale, anche questo non lo voglio pubblicare direttamente in download su questo sito, anche se già sta circolando dopo che l'ho spedito a chi me ne ha fatto richiesta. Certo, non sono l'unico trascrittore che ha realizzato qualcosa su di lui, però andare contro l'interesse commerciale di un editore (Carish), alla luce dei dati che dicono che i suoi spartiti negli ultimi due anni sono stati un assoluto best-seller del settore, mi dispiace un po', ma pazienza, si sappia che il mio è puro scopo didattico! 
E, comunque, alla fine chi si accinge a suonare forse pensa poco al duro lavoro di trascrizione, spesso fatto di ripetuti ascolti anche solo di una singola battuta, per capirne tutte le voci e la modalità di scrittura, la corretta separazione tra le due mani, e tutte le problematiche più o meno tecniche della notazione musicale. E' un po' come risolvere un puzzle, difficile e appassionante, ed è giusto che un piccolo merito vada anche a chi lo riscrive dedicandoci molte ore.]]></description>
 <category>Generale</category>
<comments>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=22</comments>
 <pubDate>Wed, 31 Oct 2007 10:12:51 +0100</pubDate>
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 <title><![CDATA[One Fantasy]]></title>
 <link>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=21</link>
<description><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellspacing="0" cellpadding="2">
  <tr>
    <td><div id="mp3player8"><script type="text/javascript" src="/FlashObject.js"></script>
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// -->
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</div>
</td></table>
Le registrazioni continuano, in sedute assolutamente non preparate e talvolta neppure previste. Ho ascoltato oggi, dopo 2 settimane dalla loro registrazione, le cose registrate lo scorso 12 Gennaio, e ne propongo la parte finale, quella più svincolata dalla ricerca di un tema preciso da sviluppare, e anche libera di partire da una sorta di meditativo iniziale che sfocia dopo 5 minuti in un finale jazz piuttosto movimentato!
Ci provo a lasciare i commenti aperti per questo articolo, sperando che i simpatici robot-spam che mi perseguitano almeno una volta mi lascino stare...scrivete il vostro commento!]]></description>
 <category>PianoBlog</category>
<comments>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=21</comments>
 <pubDate>Fri, 26 Jan 2007 23:42:40 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[30 Novembre]]></title>
 <link>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=20</link>
<description><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellspacing="0" cellpadding="2">
  <tr>
    <td><div id="mp3player7"><script type="text/javascript" src="/FlashObject.js"></script>
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// -->
</script>
</div>
</td></table>Una cellula melodica poi diventata pretesto ritmico per una serie di modulazioni continue con soluzioni armoniche talvolta volutamente dissonanti...un viaggio nell'inquietudine e confusione del momento, si potrebbe dire...]]></description>
 <category>PianoBlog</category>
<comments>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=20</comments>
 <pubDate>Fri, 01 Dec 2006 11:11:58 +0100</pubDate>
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 <title><![CDATA[Tre quadri]]></title>
 <link>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=19</link>
<description><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellspacing="0" cellpadding="2">
  <tr>
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</div>
</td></table>Immediatamente dopo la registrazione di questo brano improvvisato in tre parti mi sono chiesto che cosa avessi voluto dire, rappresentare, ma ancora non ho trovato una risposta. Ho una leggera forma di invidia per chi sa descrivere per filo e per segno l'ispirazione o la lucida pianificazione di una composizione...invece il brano che propongo oggi è frutto di una "trance compositiva" in stile "Jarrett", ma senza mugolii o respiri. Non è perciò la rappresentazione di 3 quadri che ho visto, ma potrebbe tranquillamente esserlo, sar&agrave; poi l&#39;ascoltatore ad associarlo alla tela che pi&ugrave; gli pare consona a queste atmosfere. Una cosa &egrave; certa, a differenza delle improvvisazioni precedenti volevo percorrere strade decisamente pi&ugrave; atonali, lontane dal nu-jazz e il pi&ugrave; possibile dalle forme melodiche affrontate di recente. La registrazione risale al 25 ottobre scorso.]]></description>
 <category>PianoBlog</category>
<comments>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=19</comments>
 <pubDate>Mon, 20 Nov 2006 01:03:14 +0100</pubDate>
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 <title><![CDATA[She's Leaving Home]]></title>
 <link>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=18</link>
<description><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellspacing="0" cellpadding="2">
  <tr>
    <td><div id="mp3player5"><script type="text/javascript" src="/FlashObject.js"></script>
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var flashObj = new FlashObject ("/FMP3.swf?mp3=http://www.webalice.it/nicolamorali/mp3/she_is_leaving_home.mp3&action=stop&title=She Is Leaving Home-N. Morali, piano&color=F4A460&loop=no&lma=yes&textcolor=000000", "FMP3", "260", "60", 7, "#FFFFFF", true);	
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// -->
</script>
</div>
</td></table>
Mercoledì mattina, alle 5, come il giorno è iniziato ha chiuso silenziosamente la porta della camera da letto...<br>
Inizia così uno dei brani più delicati scritti da McCarney e Lennon e incastonato in quell'opera importantissima quale è Sgt. Pepper. Il testo parla di una ragazza che fugge da casa, in cerca di libertà...<br>
Di recente lo ha reinterpretato Brad Mehldau in trio, in precedenza anche McCoy Tyner, è quindi diventato uno standard jazz a tutti gli effetti come tanti altri pezzi dei Beatles. Io oggi quasi per caso mi sono messo nuovamente ad improvvisarci sopra, dopo averlo abbandonato per qualche mese, e alla fine mi sono divertito a cambiare diversi accordi per renderli più vicini al mio modo di sentire il pezzo, jazz in certi punti ma non troppo.<br> Non volevo pubblicare pezzi di altri (e che altri!) sul sito ma per questa  volta farò un'eccezione, dato che il risultato della registrazione mi soddisfa, ed è a tutti gli effetti un PianoBlog; estemporaneo, pensato e arrangiato durante la registrazione, e in una sola "take".<br>Il link per scaricarlo direttamente è <a href="http://www.webalice.it/nicolamorali/mp3/she_is_leaving_home.mp3"><b>questo</b></a>.]]></description>
 <category>PianoBlog</category>
<comments>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=18</comments>
 <pubDate>Sat, 14 Oct 2006 00:29:53 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[PianoBlog del 2 ottobre]]></title>
 <link>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=17</link>
<description><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellspacing="0" cellpadding="2">
  <tr>
    <td><div id="mp3player4"><script type="text/javascript" src="/FlashObject.js"></script>
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// -->
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</div>
</td></table>
Tra le tante cose registrate nella sessione odierna propongo questo "PianoBlog" che come sempre contiene materiale improvvisato.<br> 
Uno dei precedenti PianoBlog, tra quelli più orecchiabili, mi è stato richiesto come spartito, penso anche io che per i risultati più interessanti e più vicini ad essere considerati "musica ponderata" possa valerne la pena.<br>
Tornando al brano che propongo, voglio provare un po' ad introdurlo a parole: è composto da due pezzi suonati consecutivamente che ho pensato di non separare come è accaduto in occasioni precedenti, forse perché suonavo la prima parte cercavo idealmente di portami verso la seconda calandomi lentamente nell'atmosfera. La seconda parte si identifica meglio per via di un tema più orecchiabile, in mi minore, esposto al principio e alla fine. La zona centrale è composta da diverse modulazioni e fraseggi Jazz che mi hanno lentamente ricondotto nella tonalità iniziale.<br>
Parlandone così sembra che ci abbia pensato a lungo, invece è tutto nato casualmente, e senza alcuna correzione in mixaggio, anche se difficile da credere, talvolta anche al sottoscritto...<br>
Come sempre spero sia gradito.]]></description>
 <category>PianoBlog</category>
<comments>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=17</comments>
 <pubDate>Tue, 03 Oct 2006 01:18:33 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Inconsistenza del mondo digitale]]></title>
 <link>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=16</link>
<description><![CDATA[Ho vissuto e sto vivendo come molti di quelli della mia generazione il passaggio dal mondo "analogico" a quello "digitale", sotto ogni aspetto della tecnologia, non soltanto per quanto riguarda la musica. Nei primi tempi abbiamo tutti salutato trionfalmente l'avvento della tecnologia digitale che ci ha portato una serie di vantaggi in termini qualitativi, ma ci ha regalato una estrema inconsistenza e fragilità che tutto quanto era analogico non possedeva. In termini pratici, un graffio in un cd può renderne impossibile la lettura, un guasto in un hard disk ci fa perdere preziosissimi dati senza praticamente poterci far nulla. I nostri vecchi album fotografici tradizionali forse col passare degli anni peggioreranno per la qualità dei colori, ma non sono altrettanto fragili quanto una intera memoria fotografica, che può essere completamente annullata distruggendo un cd o danneggiando un hard disk, così come un segno su un disco ellepì non produceva tanti danni come può accadare su un cd. Comodità vuole dire fragilità.Mi piace passeggiare per i mercatini di cose vecchie, curiosare tra tutta la memoria del secolo passato, amo scorrere i dischi in vinile (che continuo a comperare con passione), guardare le riviste e sorridere leggendo le vecchie e ingenue pubblicità in bianco e nero di un tempo.
Una persona mi ha detto che sta convertendo ogni libro che usa a scopo didattico in pdf. Certamente, in pdf nello spazio di un solo cd ci possono stare migliaia di pagine, ma se un giorno di un futuro imprecisato ogni cd masterizzato dovesse cancellarsi, o se subentrassero nuovi sistemi di memorizzazione non più compatibili con tutto questo lavoro di conversione in pdf, che ne sarebbe di tutto ciò?
La fragilità del mondo digitale sta anche nel suo essere impalpabile: già ho accettato con tristezza di non vedere il disco girare quando riproduco i cd nel lettore, di non avere più tra le mani la bellezza artistica di un degno artwork che le dimensioni del vinile permettevano, e dato che il futuro pare indirizzato alla sola musica in download, con il formato cd che appare sempre più obsoleto alla luce della diffusione esponenziale dei lettori mp3, mi sorge spontanea una domanda. Nei mercatini di antiquariato del futuro...di fronte a cosa ci si troverà davanti? Cosa potranno toccare le mani dei nostalgici e curiosi del mondo del passato?]]></description>
 <category>Pensieri</category>
<comments>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=16</comments>
 <pubDate>Sun, 01 Oct 2006 23:00:09 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[E ora anche MySpace]]></title>
 <link>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=15</link>
<description><![CDATA[<div style="text-align: left">Sì, lo so che io ci arrivo sempre un po' dopo...però ho aperto una pagina su MySpace come fanno ormai tanti: il link è
<b><a href="http://www.myspace.com/nicolamorali" target="_blank">http://www.myspace.com/nicolamorali</b></a>.<br>
E' fatta appositamente per farsi sentire negli states e intrecciare nuove amicizie, forse proficue, chissà. Certo, navigare con padronanza su internet e non sapere di che si tratta è una mancanza: praticamente il secondo sito più cliccato negli states, al punto che Murdock (il magnate dei media di mezzo mondo) se l'è accaparrato senza lasciarsi sfuggire l'occasione. Non più solo una piazza virtuale per teenargers, che è ormai frequentata da persone di ogni età, è soprattutto un luogo dove anche ogni artista famoso o emergente che sia non può mancare. Se per gli emergenti è ormai il miglior veicolo promozionale a livello planetario, e quandi la presenza è giustificata, c'è da chiedersi cosa ci fanno quelli già affermati, e se soprattutto sono proprio loro in carne ed ossa a inaugurare le loro pagine, gestirle ed interagire con i fans. E ci sono anche tanti artisti italiani, ma sono proprio loro?  Questo è il mio dilemma di questi giorni...</div>Le cose funzianano così, quando ci si iscrive, dopo avere imbastito la propria pagina, si va poi a vedere quelle degli altri, e solitamente dopo avere capito il meccanismo della comunità, si chiede di diventare amici delle persone di cui si condividono interessi, o di quelle "famose" (sempre nella speranza che siano proprio loro). In questo modo lasciando anche commenti sulle pagine degli altri si inizia ad incrementare il numero delle visite sulla propria pagina, e nel caso delle pagine di MySpace per musicisti, anche il numero di ascolti dei brani proposti in linea. Per quanto eterogenea e spesso popolata da decine di pagine male assemblate e spesso illeggibili, è una bella idea. Ci ho trovato tanti cantanti italiani, come Paola e Chiara, Anna Tatangelo, Max Pezzali, e molti altri, senza avere avuto la certezza che le pagine siano state inaugurate da loro e non invece da ammiratori o qualcuno del loro staff.  E se date un'occhiata alla mia lista di amici capirete il motivo di tanta diffidenza!]]></description>
 <category>Varie</category>
<comments>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=15</comments>
 <pubDate>Fri, 08 Sep 2006 00:26:42 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[PianoBlog del 30 agosto]]></title>
 <link>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=13</link>
<description><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellspacing="0" cellpadding="2">
  <tr>
    <td><div id="mp3player1"><script type="text/javascript" src="/FlashObject.js"></script>
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</div>
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// -->
</script>
</div></td>
    <td valign="top">Un piccolo FlashPlayer per ogni singolo pezzo (grazie al sito di <a href="http://www.enricolai.com/FMP3/">Enrico Lai</a> per l'interessante soluzione) ma se preferite scaricare singolarmente i file mp3 eccovi di seguito i links:<br>
      <a href="http://www.webalice.it/nicolamorali/mp3/pianoblog_30_08_06_part1.mp3">PianoBlog_30/08/2006_part1.mp3</a><br>
      <a href="http://www.webalice.it/nicolamorali/mp3/pianoblog_30_08_06_part2.mp3">PianoBlog_30/08/2006_part2.mp3</a><br>
      <a href="http://www.webalice.it/nicolamorali/mp3/pianoblog_30_08_06_part3.mp3">PianoBlog_30/08/2006_part3.mp3</a> </td>
  </tr>
</table>]]></description>
 <category>PianoBlog</category>
<comments>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=13</comments>
 <pubDate>Thu, 31 Aug 2006 01:30:05 +0200</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[PianoBlog del 18 agosto]]></title>
 <link>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=12</link>
<description><![CDATA[Come anche ora selezionabile dal Juke Box in Home Page, ecco una altra improvvisazione di un paio di giorni fa, catturata tra il tanto materiale registrato, frutto di una certa voglia di far correre le dita dopo qualche giorno di pausa e lontananza dalla tastiera.<br />
<a href="http://www.webalice.it/nicolamorali/mp3/pianoblog_18_08_06.mp3"><b>PianoBlog_18/08/2006.mp3</b></a>]]></description>
 <category>PianoBlog</category>
<comments>http://www.nicolamorali.com/blog/index.php?itemid=12</comments>
 <pubDate>Mon, 21 Aug 2006 00:17:59 +0200</pubDate>
</item>
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