O
Nicola Morali Nicola Morali - musica per pianoforte - music for piano - spartiti - audio straming Nicola Morali
Home Biografia Musica Video Spartiti - Sheet music Fotografie contatto

Riflessioni   Questa raccolta di pezzi per pianoforte raccoglie buona parte delle composizioni da me scritte a partire dal 1991 fino all'anno 2000.
   Eterogenea nell'essenza musicale come nelle sonorità e qualità di registrazione, questa selezione si pone come un definitivo sunto di quello che è stato il mio modo di creare musica per pianoforte nel passato decennio, passando dagli stili classici a quelli più moderni, attraversando le influenze minimaliste e jazzistiche dell'improvvisazione per esprimere il mio personale modo di vedere lo stile pianistico moderno. Uno stile che personalmente non mi è mai stato chiaro, che non ho mai voluto definire per spiegarlo alle molte persone che dopo qualche mio concerto o dopo l'ascolto di qualche mio brano hanno cercato di attribuirgli un nome, una etichetta. Generalmente questo è il compito dei critici, di coloro che hanno più dimestichezza con la penna e hanno l'abilità di cogliere aspetti che al musicista o interessano poco, o corrono il rischio di distoglierlo dal suo reale scopo, che è unicamente di creare. Io posso solo dire che esprimo me stesso attraverso le influenze della musica che mi fa vibrare, usando il vocabolario creato in base a ciò che ho imparato in tanti anni di attento ascolto dei generi musicali più disparati, senza avere l'ardire di creare qualcosa di veramente nuovo, perché probabilmente con l'uso del solo pianoforte è diventato veramente difficile.
   La mia musica si basa quasi completamente sull'assoluta spontaneità, solo in qualche rarissimo caso ho composto battuta per battuta, direttamente trasferendo le idee su manoscritto, e comunque di questo processo non c'è traccia nei pezzi inclusi in questa raccolta. Molti di questi pezzi si sono messi a fuoco spontaneamente dopo decine e decine di esecuzioni e di prove, sono passati dallo stato grezzo allo stato finale ideale in tempi più o meno brevi, altri rappresentano estemporanee improvvisazioni o imbastiture di pezzi per l'occasione o del concerto o della registrazione. Proprio alcuni di questi non li ho mai più eseguiti, e nel momento in cui ho tentato di suonarli nuovamente si è avvertito quanto hanno perso del loro valore di estemporaneità e unicità del momento della creazione quasi-improvvisata.
   Non ho mai seguito lezioni di composizione, non ho mai analizzato a tavolino brani classici e moderni, ho sempre creduto che i migliori compositori sono quelli che si lasciano guidare dall'anima e dal sentimento, e non dalla ragione perfettamente cosciente e razionale. Quando mi siedo al piano le idee prendono forma spontaneamente, in assoluta libertà, anche quando la necessità di un lavoro su commissione mi impone di seguire un metodo di composizione più razionale.

I BRANI
NOTTURNO
, brano scritto nel 1993, risente dell'influenza di Claude Debussy, che in quel periodo studiavo e ascoltavo con molto interesse. E' stato scritto nello stesso periodo di ECHI, mesi in cui esploravo le caratteristiche timbriche del mio nuovo piano, il Petrof mezza coda, largamente usato per le mie registrazioni, anche in un periodo in cui il mio interesse di ascolto era prevalentemente per la musica romantica e per le forme classiche di musica scritta ed eseguita in modo rigoroso, aderente alla partitura.
Il PRELUDIO IN Mib è idealmente ispirato ai preludi di Bach e soprattutto al preludio di Friedrich Gulda che io amo particolarmente.
CECITÀ si compone di due parti, l'”Entrata” e la “Marcia”, in un certo senso indivisibili perché nate per lo stesso utilizzo come musica per il teatro (commento a “Finale di Partita” di S. Beckett), ma anche per la parentela armonica, dal momento che presentano la stessa progressione di accordi, ma è molto diverso lo stato d'animo che esprimono. Irruenza e rabbia nell'entrata, dolore e rassegnazione nella Marcia. Per lo stesso progetto ho scritto il brano inserito all'interno delle VISIONI, intitolato appunto “Finale di Partita”.
IL DESERTO si pone su un piano completamente differente rispetto ai brani presentati fino a questo punto. Il senso dominante è quello dell'evocazione che risulta dal ripetersi ossessivo del tema ridondante, dall'incerta e inafferrabile divisione ritmica, dal lungo riverbero, dalle variazioni di volume. L'idea era quella di realizzare una improvvisazione basata su una melodia di ispirazione araba, e si è realizzata in un solo pomeriggio, con questa registrazione. Successivamente ho riproposto questo brano in un concerto modificandolo ulteriormente, ma non appartiene chiaramente a quella serie di composizioni che si adattano a poter essere eseguite con la stessa efficacia rispetto alla registrazione. Molte improvvisazioni sono irripetibili e la loro magia sta in questa impossibilità di ripeterle con la stesso effetto.
IL FIUME è l'adattamento per pianoforte di una composizione ideata per il commento di un
video dedicato al fiume Po. In origine era un'orchestrazione al sintetizzatore, poi nel 1996 ho pensato di adattarla al piano, cambiando l'originale divisione ritmica da 4/4 a ¾.
DISCESE è un brano che ho composto per eseguirlo in anteprima dal vivo durante un mio concerto a Ferrara nell'estate del 1997. Composizione in parte scritta, in parte improvvisata, è come una sorta di rondò in chiave moderna, il tema principale ritorna più volte, inframmezzato da “divagazioni” in differenti stili, dal latino, al jazz, al classico-romantico.
AMARSI è l'unico brano di questa selezione suonato con strumenti elettronici. Ideato per solo pianoforte, in questa veste è sostenuto da un tappeto sonoro di archi.
VISIONI non è un progetto globale, ma nasce da una necessità di raggruppare alcuni brani per darne un senso comune e omogeneo. Tutti sono stati scritti nel 1995, ma per ragioni differenti: come detto in precedenza il secondo appartiene alla serie di brani scritti per commentare la rappresentazione teatrale di “Finale di Partita”, gli altri sono stati scritti per un progetto cinematografico che poi non si è concretizzato.
PSEUDO B, ovvero Pseudo Bartok…è probabilmente il più anziano di questi pezzi, l'abbozzo risale al 1991, e il titolo temporaneo era “Nevrosi”. Anche se all'epoca non ascoltavo Bartok mi sono poi accorto successivamente della parentela stilistica con i pezzi per piano del compositore Ungherese, e ho pensato di dargli il titolo che porta ora. Il brano è composto di due parti, chiaramente distinguibili all'ascolto; la seconda è stata composta nel 1999.
SETTEMBRE è un brano scritto nel 1994, che si è successivamente perfezionato fino alla forma che ha in questa registrazione del 1999.
REFLECTIONS, ovvero le riflessioni che danno il titolo a questa raccolta, è del 1996, ed è un brano che parla da sé; sottolineando l'aspetto tecnico musicale, è importante la ripetitività dell'accompagnamento della mano sinistra, con schema ritmico del tema principale in 7/8, lo sviluppo della parte centrale fondamentalmente improvvisato, il brano rimane sospeso fino alla fine sull'accordo dominante della tonalità, per poi trovare termine, e in un certo senso pace e risoluzione, sull'accordo finale.
Di SCIARADA ho effettuato diverse registrazioni: questa in particolare è una delle versioni più lente. L'idea risale al 1992, e in parte mi sono ispirato allo stile di Chick Corea.
Una quasi totale improvvisazione esiste invece nel brano che ho intitolato IMPRO, tratto dalla seduta di registrazione del 1° marzo 1996, la stessa de “il Fiume” e “Reflections”. Qui ci sono, oltre alle influenze Jazz e contemporanee, anche tutte le emozioni derivanti dall'assiduo ascolto delle improvvisazioni pianistiche di Keith Jarrett, di Egberto Gismonti, e delle particolari e bellissime composizioni a metà tra il classico e il jazz del pianista austriaco Friedrich Gulda.
FORSE UN GIORNO è un brano del 1991, inizialmente arrangiato su sintetizzatori e poi adattato per pianoforte.

TRACKLIST
1. Notturno
versione per windows media player
2. Preludio in mib maggiore
3. Cecità: entrata
4. Cecità: marcia
versione per windows media player
5. Echi
6. Il deserto
versione per windows media player
versione per real player
7. Il fiume
versione per windows media player
versione per real player
8. Discese
versione per windows media player
versione per real player
9. Amarsi
10. Visioni: Lentamente (Tema)
11. Finale di partita
12. Dialogo
13. Ripresa (Tema)
14. Pseudo B.
versione per windows media player
versione per real player
15. Settembre
versione per windows media player
16. Reflections, 1 marzo 1996
versione per windows media player
17. Sciarada
18. Impro
19. Forse un giorno
versione per windows media player



Real Player: clicca per scaricare
windows media player
.