Fragments: Cyclicity. Registrato su Piano Yamaha VST


Questo brano è incluso in quella serie di tanti frammenti pianistici che ho scritto nel corso degli ultimi 2 o 3 anni. Lo voglio proporre all’ascolto, anche come spunto di riflessione sulla qualità delle simulazioni al computer dei vari piani acustici. Ne ho sentiti tanti, dal Garritan Steinway, all’East-West Bosendorfer, al Pianoteq, ma anche le simulazioni on-board di molti pianoforti digitali in commercio come Kawai, Nord Stage, Yamaha e Korg, tuttavia non sono ancora sicuro di potermi pronunciare. Ultimamente sono stati fatti passi da gigante, in generale si può dire che i pianoforti ricreati al computer come cosiddetti strumenti virtuali siano superiori alla maggior parte dei digitali in commercio, però a tutti spesso manca quella componente fondamentale del piano, spesso sottovalutata, ovvero i rumori dei feltri del pedale di risonanza. Quell’aspetto spesso tanto odiato dai fonici, perché nelle registrazioni deve essere il più possibile minimizzato, risulta alla fine particolarmente determinante per dare un’anima al suono di piano, tanto da diventarne una componente talvolta percussiva. Keith Jarrett o anche Brad Mehldau ne fanno un uso particolare come si trattasse di una percussione, un elemento ritmico importante per caratterizzare un brano. Bene, a parte questo aspetto di cornice, poi c’è la bellezza del suono ovviamente. Impossibile rendere tutte le sfumature del vero piano, si tenta di avvicinarsi il più possibile. I forum specifici abbondando di pareri, spesso discordi, che preferisce l’uno, chi l’altro. Tra vari test, alla fine quello che sentite in questo brano è una simulazione di pianoforte a codaYamaha C7 della Sonart, tra i tanti disponibili è addirittura gratuito, e assolutamente niente male. Metallico nei medio-alti, ma ottimo nei bassi, medio-bassi e acuti. Buona anche la risposta dinamica, se la maggior parte dei pianoforti simulati non è adatta all’uso solista, questo suono, all’interno di progetti pop o rock non sfigura affatto, ed è un buon compromesso quando non si ha un piano a disposizione, o si vogliono fissare delle idee o delle stesure di brani come è stato nel mio caso.

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