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Con una veste completamente rinnovata, in questa pagina è possibile ascoltare gran parte della mia produzione, partendo dalle ultime composizioni pianistiche, per proseguire con brani inclusi in raccolte precedentemente disponibili su cd, ed ora qui in mp3 e streaming. A fondo pagina trovate i link per i singoli mp3 se desiderate scaricarli ( il download è gratuito).
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PIANO IMPRESSIONS: Questa playlist ha lo scopo di mettere in ordine la quasi totalità del materiale che si trova un po' sparso nel sito sotto il nome di piano-blog (e non solo), costiuito da una serie di brani per solo pianoforte caratterizzati dal fatto di essere composizioni improvvisate o pensate appena poco prima della registrazione e mai più eseguite. Alcuni di questi brani sono del tutto improvvisati senza alcun intervento cosciente, nati proprio avviando la registrazione e lasciandosi semplicimente traportare dall'ispirazione e umore del momento.
Ho sempre amato l'improvvisazione totale e ammirato gli straordinari risultati a cui è stata portata da pianisti quali Keith Jarrett, ma sono anche un grande amante della musica scritta e delle forme non eccessivamente dilatate, per cui il mio approccio è generalmente un tentativo di mediare tra tutto ciò, quindi senza mai eccedere i sei o sette minuti nelle varie suites. Le registrazioni sono state fatte nell'arco di sei o sette anni sul pianoforte Petrof di casa, possono suonare diverse perché il collocamento dei microfoni e l'applicazione successiva degli effetti hanno sempre subito variazioni. Ulteriori descrizioni sui contenuti e singoli brani le potete ritrovare sul mio Blog. La playlist contiene 15 brani, per scorrerli dovete cliccare sulla barra di scorrimento del player |
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RIFLESSIONI: Questa
raccolta di pezzi per pianoforte raccoglie buona parte
delle composizioni da me scritte a partire dal 1991 fino
all'anno 2000.
Eterogenea nell'essenza musicale come
nelle sonorità e qualità di registrazione,
questa selezione si pone come un sunto di quello
che è stato il mio modo di creare musica per pianoforte
nel passato decennio, passando dagli stili classici a
quelli più moderni (soprattutto "impressionistici"), attraversando le influenze
minimaliste e jazzistiche dell'improvvisazione per poter esprimere
il mio personale modo di interpretare lo stile pianistico moderno.
La mia musica si basa quasi completamente
sull'assoluta spontaneità, una sorta di "composizione improvvisata",, solo in qualche rarissimo
caso ho composto battuta per battuta, direttamente trasferendo
le idee su manoscritto.
Molti di questi pezzi si sono messi a fuoco spontaneamente
dopo decine e decine di esecuzioni e di prove, sono passati
dallo stato grezzo allo stato finale ideale in tempi più
o meno brevi, altri rappresentano estemporanee improvvisazioni
o imbastiture di pezzi per l'occasione o del concerto
o della registrazione. Proprio alcuni di questi non li
ho mai più eseguiti, e nel momento in cui ho tentato
di suonarli nuovamente si è avvertito quanto hanno
perso del loro originario valore di estemporaneità e unicità
dovuti al momento della creazione quasi-improvvisata (come ad esempio DISCESE). Introducendo nel dettaglio i brani, NOTTURNO, brano scritto nel 1993, risente dell'influenza
di Claude Debussy, che in quel periodo studiavo e ascoltavo
con molto interesse. E' stato scritto nello stesso periodo
di ECHI, mesi in cui esploravo le caratteristiche timbriche
del mio nuovo piano, il Petrof mezza coda, largamente
usato per le mie registrazioni, anche in un periodo in
cui il mio interesse di ascolto era prevalentemente per
la musica romantica e per le forme classiche di musica
scritta ed eseguita in modo rigoroso, aderente alla partitura.
Il PRELUDIO IN Mib è idealmente ispirato
ai preludi di Bach ma in qualche modo anche al preludio di Friedrich
Gulda che io amo particolarmente.
CECITÀ si compone di due parti, l'Entrata
e la Marcia, in un certo senso indivisibili
perché nate per lo stesso utilizzo come musica
per il teatro (commento a Finale di Partita
di S. Beckett), ma anche per la parentela armonica, dal
momento che presentano la stessa progressione di accordi,
ma è molto diverso lo stato d'animo che esprimono.
Irruenza e rabbia nell'entrata, dolore e rassegnazione
nella Marcia.
IL FIUME è l'adattamento per pianoforte
di una composizione ideata come colonna sonora di un
video dedicato al fiume Po, intitolato "Quando si beveva l'acqua del Po". In origine si trattava di un'orchestrazione
al sintetizzatore, poi nel 1996 ho pensato di adattarla
al piano, cambiando l'originale divisione ritmica da 4/4
a ¾. |
DISCESE è un brano che composi per eseguirlo
in anteprima dal vivo durante un mio concerto a Ferrara
nell'estate del 1997. Composizione in parte scritta, in
parte improvvisata, è come una sorta di rondò
in chiave moderna, il tema principale ritorna più
volte, inframmezzato da divagazioni in differenti
stili, dal latino, al jazz, al classico-romantico.
PSEUDO B, ovvero Pseudo Bartok
è probabilmente
il più anziano di questi pezzi, l'abbozzo risale
al 1991, e il titolo temporaneo era Nevrosi.
Anche se all'epoca non ascoltavo assiduamente Bartok mi sono poi accorto
successivamente della parentela stilistica con i pezzi
per piano del compositore Ungherese, e ho pensato di dargli
il titolo che porta ora. Il brano è composto di
due parti, chiaramente distinguibili all'ascolto; la seconda
è stata composta nel 1999.
SETTEMBRE è un brano scritto nel 1994, che
si è successivamente perfezionato fino alla forma
che ha in questa registrazione del 1999.
REFLECTIONS 1-3-96, ovvero le riflessioni che danno il
titolo a questa raccolta, fu abbozzato durante i giorni delle sessioni di registrazione sullo Steinway del 1996, ed è
un brano che parla da sé; sottolineando l'aspetto
tecnico musicale, è importante la ripetitività
dell'accompagnamento della mano sinistra, con schema ritmico
del tema principale in 7/8, lo sviluppo della parte centrale
fondamentalmente improvvisato, il brano rimane sospeso
fino alla fine sull'accordo dominante della tonalità,
per poi trovare termine, e in un certo senso pace e risoluzione,
sull'accordo finale.
Di SCIARADA effettuai diverse registrazioni:
questa in particolare è una delle versioni più
lente. L'idea risale al 1992, e in parte mi sono ispirato
allo stile di Chick Corea.
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TRE SORRISI: I brani appartenenti a questa raccolta sono composizioni da me realizzate durante gli anni 90, per conto di un gruppo teatrale (Il teatro dell'asino) molto attivo nella mia città natale e non solo, che è stato un importante punto di riferimento, nonché palestra formativa di diversi attori che tuttora calcano le scene a livello nazionale. Nel mio caso si è trattato di un'ottima opportunità di crescere come compositore, sperimentando e passando da un genere musicale all'altro: dalla musica contemporanea al rock, musicando testi di canzoni scritte appositamente per le piace teatrali da Marco Felloni (scrittore, regista teatrale e cineasta ferrarese scomparso nel 2010). I brani qui scelti sono l'INTERMEZZO umoristico scritto nel 1991 per uno dei primi spettacoli del gruppo teatrale (di cui potete trovare anche lo spartito nella relativa pagina), la FANFARA REALE, i due canti "quasi lied" CANTO DELLA PAZZIA e CANTO DELL'INFELICITÀ con la voce di Paola Bonora, la versione strumentale della CANZONE DELLA FAME tratta dalle "avventure di Candido" di Voltaire, la canzone TRE SORRISI scritta nel 1996 per lo spettacolo "Girotondo"
tratto da un testo di Schnitlzer, con la voce dell'attrice Gaia Benassi. |
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UNKNOWN BEYOND: Il
progetto cinematografico indipendente dell'"Altrove",
ispirato al fantastico mondo immaginato dallo scrittore
americano H. P. Lovecraft, e dedicato particolarmente al
mercato home-video anglosassone, si è articolato
in 3 episodi. L'episodio da me musicato è il secondo
della trilogia, realizzato nel 2001. La sceneggiatura è
stata curata da Enrico Saletti, la regia del
cineasta Ivan Zuccon di S. M. Maddalena (Rovigo).
In questo lungometraggio
grande spazio è stato dato alle musiche e agli
effetti sonori, molto determinanti per contribuire all'atmosfera
di angoscia e terrore in cui vivono i protagonisti.
Per la composizione dei brani, su richiesta
del regista, mi sono ispirato a compatti ed essenziali
blocchi orchestrali tipici dei film del genere, in particolare
dell'ultimo Cronenberg. E' stato un po' complicato per
me pensare in modo armonicamente ripetitivo ed essenziale,
attento a non affrontare mai complessità armoniche
che fanno più parte del cinema di avventura (ad esempio John Williams) piuttosto
che di quello dell'orrore.
Altro differente sistema di realizzazione
della colonna sonora è stato per me la composizione
dei brani prima del montaggio. in pratica ho scritto vari
brani di 3 o 4 minuti al massimo, alcuni di questi strutturati
in modo da poter essere messi in loop, su cui creare successivamente
il montaggio. In passato avevo invece scritto degli score
basati sul minutaggio e la scansione degli eventi importanti
già montati su pellicola o video.
Tecnicamente, ho realizzato le musiche
sul piano acustico Petrof, e creato i suoni orchestrali con il
modulo XG yamaha Mu-80 e Yamaha DB 50 XG. In qualche brano ho
usato qualche loop sonoro di campionamenti ed effetti
speciali. |
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LINK DI DOWNLOAD DIRETTO PER I FILE MP3 (clicca sui singoli nomi dei brani):
da "Riflessioni": Notturno in si maggiore - Il fiume - Echi - Reflections 1/3/96 - Settembre - Sciarada - Cecità: Entrèe e marcia - Preludio in mi bemolle maggiore - Discese - Pseudo B;
da "Tre sorrisi":
Intermezzo - Fanfara Reale - Canzone della fame (instrumental) - Canto della pazzia - Canto dell'infelicità - Tre sorrisi;
da "Unknown Beyond":
The Witch - The Outpost - The Crosses - Melancholy Theme - The Dead And The Living Dead - Mistery - Melancholy Theme (Solo Piano) |
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