Musica classica per piano, consigli d’ascolto

MUSICA CLASSICA PER PIANOFORTE: alcune proposte

Considerando il fatto che Google mi onora mettendomi ai primi posti delle ricerche in merito alla “musica classica per pianoforte”, mi sono sentito in dovere di rivedere e arricchire questo mio breve articolo relativo alla musica classica scritta per il mio strumento…

Musica per pianoforte: un repertorio smisurato, il più vasto rispetto a tutti gli altri strumenti, fatto sì di capolavori assoluti di ogni tempo e che è doveroso conoscere, ma anche di piccoli o grandi capolavori di autori ingiustamente sottovalutati o, peggio, dimenticati (ma per questo c’è un articolo apposito a parte). Questo contributo scritto vuole essere una piccola guida alla creazione di una discoteca essenziale di musica per pianoforte, i titoli che vi consiglierò sono dettati dal mio gusto personale, soprattutto per quei brani che mi hanno ispirato e accompagnato fin da piccolo, da quanto ho scoperto in seguito, cercando di mediare tra quanto è imprescindibile e deve essere ascoltato per forza sia per chi studia sia per chi è semplice appassionato, e piccoli gioielli probabilmente non fondamentali ma altrettanto belli. Compito non facile guidare chi si avvicina per la prima volta alla letterature per lo strumento, anche se tutto sommato con l’arrivo di Spotify, GrooveShark e servizi simili, ascoltare qualche playlist tematica per scoprire i capolavori del passato non è una scelta sbagliata.
Volendo dare un consiglio, per chi si vuole avvicinare se non all’ esclusivo ascolto della musica pianistica, in generale alla scoperta dei grandi compositori del passato, leggete sì qualche guida ragionata all’ascolto, informatevi sulle opere più significative da ascoltare, ma non comperate le anonime raccolte su cd (spesso 3 o 4 cd) “best of classics” o similari, ad un costo bassissimo, perché lasciano a desiderare sia nella scelta dei brani che nella qualità di registrazione.
Insomma, di seguito vi indico qualche consiglio basato soprattutto sulla musica che mi ha colpito e maggiormente ispirato, ogni valutazione e considerazione su quello che vi propongo è del tutto personale, ma sono sempre ben accetti i vostri suggerimenti e commenti per comporre quella che potrebbe essere la discografia ideale per pianoforte.

J.S Bach: Il Clavicembalo ben temperato (libro 1), Goldberg Variations.
D. Scarlatti: Sonate: K 449 in sol maggiore, K 517 in re minore.
W. A. Mozart: sonata n.11 K 331, variazioni su “Ah, Vous Dirai-Je Maman” K 265
L. V. Beethoven: Sonate per pianoforte “Patetica” (n.8 op 13), “Chiaro di luna” (op. 27 n.2), “Quasi una fantasia” (op.27 n.1), “Waldstein” (Aurora) (op.53).
F. Schubert: Improvvisi
R. Schumann: Carnaval op.9, Scene Infantili (Kinderszenen), Arabesque.
F. Chopin: Scherzi n.1 e n.2, Ballate n.1 op.23 e n.4 op. 52, Improvvisi n.3 e n.4, Sonate n.2 (Marcia funebre) e n.3, Polonaise op.53 (Eroica) e op. 61 (polonaise fantasie), notturni op.9 nn. 1-2-3, n.20 in do diesis minore, valzer op.18, op. 69 n.2.
J. Brahms: variazioni su un tema di Paganini
F. Liszt: Studi trascendentali (nn. 1 e 10), sonata in si minore, Liebesträume n.3, Rapsodia Ungherese n.2
C. Debussy: Children’s Corner, Preludes, Deux Arabesques, Suite Bergamasque
M. Mussorgsky: Quadri di una esposizione
P. I. Tchaikovsky: Le stagioni
M. Ravel: Sonatine, Le Tombeau de Couperin, Pavane pour une infante défunte
B. Bartok: Mikrokosmos (una selezione dai libri 4 e 5), Allegro Barbaro
G. Gerswhin: Three Preludes, Songbook

A proposito di queste scelte, ovviamente Bach e Scarlatti non scrissero per il pianoforte, ma gran parte delle loro opere suona magnificamente sullo strumento, sotto certi punti di vista il “clavicembalo ben temperato” e le “goldberg” sono vertici ineguagliati, così come le sonate di Scarlatti stupiscono per la loro modernità, egli fu un precursore di molta della tecnica su tastiera che poi ritroveremo sul pianoforte. Le sonate che scrisse furono più di 500, ne ho citate solo un paio ma solo come punto di partenza per un autore da approfondire e non dimenticare.
Schumann, Chopin e Liszt con le loro opere decretarono il trionfo del pianoforte nel 19° secolo, quindi è doveroso un ulteriore approfondimento della loro produzione, così come anche per Schubert.

IL PIANOFORTE E L’ORCHESTRA
Questo genere musicale si è affermato come uno di quelli di maggior successo, da Haydn fino al ‘900, spesso usato come ideale formula per evidenziare le qualità virtuosistiche dei pianisti, supportati dall’orchestra, in un tipo di proposta musicale ovviamente idonea per i teatri e per un vasto pubblico, piuttosto che la forma del pianoforte solo o per violino e pianoforte, più adatte a spazi ristretti. Spesso il successo di un compositore era proprio decretato dalla riuscita di questa composizione, che era quindi un punto di arrivo molto importante, soprattutto per compositori come Schumann e Brahms, più tardi per Rachmaninov. Proprio Brahms, con il suo secondo concerto, probabilmente compose quello che può essere considerato il concerto perfetto, per la sua ricchezza tematica e notevole complessità tecnica. A parte i famosi concerti per piano di Mozart, Beethoven, Chopin, Rachmaninov, ho voluto inserire quello che preferisco dei concerti di Prokofiev, il secondo, che è davvero emozionante, difficilissimo tecnicamente e assai moderno armonicamente ancora oggi, figurarsi quando fu eseguito la prima volta, nel 1913, e lo scandalo che suscitò tra il pubblico. Altra notizia rilevante riguardo quest’opera, è che il compositore la riscrisse completamente nel 1923 in quanto il manoscritto originale andò distrutto durante la rivoluzione russa del 1918.
Per approfondire l’argomento consiglio l’interessante libro di Piero Rattalino, che analizza tutti i concerti per pianoforte scritti, da Haydn a Gerswhin, in maniera dettagliata.

W. A. Mozart: concerti k 466 e K 595
L. V. Beethoven: concerto n.5 “imperatore”
Felix Mendelssohn: concerto n.1
R. Schumann: concerto op.54
F. Chopin: i 2 concerti
F. Liszt: concerto n.1
P. I. Cajkovskij: concerto n.1
J. Brahms: concerto n.2
S. Rachmaninov: concerti n.2 e n.3
S. Prokofiev: concerto n.2
M. Ravel: concerto in sol maggiore
G. Gershwin: concerto in fa

Tra i concerti e gli autori non citati, da scoprire o riscoprire ci sono i concerti di Saint-Saëns , Shostakovich, il concerto per due pianoforti e orchestra di Poulenc, i concerti di Bartok.

Nicola Morali rev. 30/07/2014

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