Yamaha DX7 – brochure italiana

Questo post è dedicato soprattutto ai tastieristi che hanno iniziato a suonare negli anni 80, e che inevitabilmente si sono trovati a desiderare di possedere uno strumento che all’epoca non era di certo per tutte le tasche, e che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica pop e rock. Chi ha iniziato a suonare successivamente o chi lo fa ora ha a disposizione molto di più, e soprattutto in modo facilmente accessibile grazie ai synth virtuali o a strumenti fisici di gran lunga più evoluti du quello di cui si sta parlando. Nel caso del DX7, si parla dell’inizio di un’epoca nuova, il momento del passaggio dalle tastiere analogiche a quelle completamente digitali, di cui Il DX7 rappresenta lo spartiacque per eccellenza, e tra l’altro si parla di uno strumento assai sofisticato per l’epoca, anche dal punto di vista del design. 
Non è certo che quel sound sia tuttora apprezzato, l’amore attuale per il vintage predilige strumenti e suoni in qualche modo antecedenti a questo strumento, ma sta di fatto che siano passati 30 anni precisi dalla sua presentazione ed è un buon pretesto per parlarne. All’epoca era anche per me un oggetto del desiderio inarrivabile, ed infatti non l’ho mai posseduto o suonato, ma qualche anno dopo (nel 1988)  mi sono potuto permettere l’acquisto di un DX7 II FD, che conservo tuttora e di cui soprattutto apprezzo la qualità di fattura della tastiera, ben diversa dallo standard dei synth attuali, sarà forse perché all’epoca erano tutte “made in japan” e decisamente più curate e non particolarmente economiche ed ora solo “made in china”? Possibile…
Comunque la si pensi, ho trovato nel mio archivio la brochure originale di presentazione del DX7, ha sicuramente un sapore vintage, mi pare che non sia mai stata diffusa in rete e quindi ho pensato per l’occasione di farlo io per celebrare questo trentennale.

Un commento:

  1. Grazie. Mitica tastiera.

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