31/10/07: Trascrizioni
C'è un lavoro di intima soddisfazione che amo molto, e che non ha prezzo date le molte ore che richiede, dedicato alla accurata scrittura su spartito di quella musica pianistica che non esiste pubblicata e disponibile per tutti quanti vogliano eseguirla. Molta bellissima musica non viene neppure mai ufficialmente pubblicata da qualche editore perché non avrebbe un riscontro di vendite tale da giustificare l'investimento, e inoltre molta musica non viene neppure rilasciata dagli stessi autori su spartito per via del troppo lavoro che questo richiede. Del resto, non dimentichiamo che molti spartiti di autori jazz esistono solo come ottime trascrizioni, dal "Koln Concert" di Jarrett, a molto materiale di Herbie Hancock o Chick Corea, come anche per i brani di Petrucciani raccolti in songbook, o gli stessi "Real Book", nati per definizione grazie al contributo dei musicisti che hanno fissato su carta la gran parte del patrimonio delle songs che sono la base del repertorio jazzistico. Certo, scrivere una linea melodica con le sigle degli accordi è cosa molto più semplice di un vero arrangiamento pianistico, ed è anche la ragione per cui molta musica italiana esiste in commercio solo in questa forma. Proprio per questo motivo nell'ultimo anno, una volta che si è sparsa la voce di una mia trascrizione pianistica di "Solo per te" dei Negramaro, mi sono giunte decine e decine di richieste dello spartito da me realizzato. Molti erano scontenti di quello trovato in commercio, dunque a volte un piccolo sforzo in più da parte di chi decide di pubblicare degli spartiti di gruppi di successo penso non guasterebbe.
26/01/07: One Fantasy
01/12/06: 30 Novembre
20/11/06: Tre quadri
14/10/06: She's Leaving Home
Inizia così uno dei brani più delicati scritti da McCarney e Lennon e incastonato in quell'opera importantissima quale è Sgt. Pepper. Il testo parla di una ragazza che fugge da casa, in cerca di libertà...
Di recente lo ha reinterpretato Brad Mehldau in trio, in precedenza anche McCoy Tyner, è quindi diventato uno standard jazz a tutti gli effetti come tanti altri pezzi dei Beatles. Io oggi quasi per caso mi sono messo nuovamente ad improvvisarci sopra, dopo averlo abbandonato per qualche mese, e alla fine mi sono divertito a cambiare diversi accordi per renderli più vicini al mio modo di sentire il pezzo, jazz in certi punti ma non troppo.
Non volevo pubblicare pezzi di altri (e che altri!) sul sito ma per questa volta farò un'eccezione, dato che il risultato della registrazione mi soddisfa, ed è a tutti gli effetti un PianoBlog; estemporaneo, pensato e arrangiato durante la registrazione, e in una sola "take".
Il link per scaricarlo direttamente è questo.
03/10/06: PianoBlog del 2 ottobre
Uno dei precedenti PianoBlog, tra quelli più orecchiabili, mi è stato richiesto come spartito, penso anche io che per i risultati più interessanti e più vicini ad essere considerati "musica ponderata" possa valerne la pena.
Tornando al brano che propongo, voglio provare un po' ad introdurlo a parole: è composto da due pezzi suonati consecutivamente che ho pensato di non separare come è accaduto in occasioni precedenti, forse perché suonavo la prima parte cercavo idealmente di portami verso la seconda calandomi lentamente nell'atmosfera. La seconda parte si identifica meglio per via di un tema più orecchiabile, in mi minore, esposto al principio e alla fine. La zona centrale è composta da diverse modulazioni e fraseggi Jazz che mi hanno lentamente ricondotto nella tonalità iniziale.
Parlandone così sembra che ci abbia pensato a lungo, invece è tutto nato casualmente, e senza alcuna correzione in mixaggio, anche se difficile da credere, talvolta anche al sottoscritto...
Come sempre spero sia gradito.
01/10/06: Inconsistenza del mondo digitale
Ho vissuto e sto vivendo come molti di quelli della mia generazione il passaggio dal mondo "analogico" a quello "digitale", sotto ogni aspetto della tecnologia, non soltanto per quanto riguarda la musica. Nei primi tempi abbiamo tutti salutato trionfalmente l'avvento della tecnologia digitale che ci ha portato una serie di vantaggi in termini qualitativi, ma ci ha regalato una estrema inconsistenza e fragilità che tutto quanto era analogico non possedeva. In termini pratici, un graffio in un cd può renderne impossibile la lettura, un guasto in un hard disk ci fa perdere preziosissimi dati senza praticamente poterci far nulla. I nostri vecchi album fotografici tradizionali forse col passare degli anni peggioreranno per la qualità dei colori, ma non sono altrettanto fragili quanto una intera memoria fotografica, che può essere completamente annullata distruggendo un cd o danneggiando un hard disk, così come un segno su un disco ellepì non produceva tanti danni come può accadare su un cd. Comodità vuole dire fragilità.
08/09/06: E ora anche MySpace
Sì, lo so che io ci arrivo sempre un po' dopo...però ho aperto una pagina su MySpace come fanno ormai tanti: il link è
http://www.myspace.com/nicolamorali.
E' fatta appositamente per farsi sentire negli states e intrecciare nuove amicizie, forse proficue, chissà. Certo, navigare con padronanza su internet e non sapere di che si tratta è una mancanza: praticamente il secondo sito più cliccato negli states, al punto che Murdock (il magnate dei media di mezzo mondo) se l'è accaparrato senza lasciarsi sfuggire l'occasione. Non più solo una piazza virtuale per teenargers, che è ormai frequentata da persone di ogni età, è soprattutto un luogo dove anche ogni artista famoso o emergente che sia non può mancare. Se per gli emergenti è ormai il miglior veicolo promozionale a livello planetario, e quandi la presenza è giustificata, c'è da chiedersi cosa ci fanno quelli già affermati, e se soprattutto sono proprio loro in carne ed ossa a inaugurare le loro pagine, gestirle ed interagire con i fans. E ci sono anche tanti artisti italiani, ma sono proprio loro? Questo è il mio dilemma di questi giorni...
E' fatta appositamente per farsi sentire negli states e intrecciare nuove amicizie, forse proficue, chissà. Certo, navigare con padronanza su internet e non sapere di che si tratta è una mancanza: praticamente il secondo sito più cliccato negli states, al punto che Murdock (il magnate dei media di mezzo mondo) se l'è accaparrato senza lasciarsi sfuggire l'occasione. Non più solo una piazza virtuale per teenargers, che è ormai frequentata da persone di ogni età, è soprattutto un luogo dove anche ogni artista famoso o emergente che sia non può mancare. Se per gli emergenti è ormai il miglior veicolo promozionale a livello planetario, e quandi la presenza è giustificata, c'è da chiedersi cosa ci fanno quelli già affermati, e se soprattutto sono proprio loro in carne ed ossa a inaugurare le loro pagine, gestirle ed interagire con i fans. E ci sono anche tanti artisti italiani, ma sono proprio loro? Questo è il mio dilemma di questi giorni...
31/08/06: PianoBlog del 30 agosto
| Un piccolo FlashPlayer per ogni singolo pezzo (grazie al sito di Enrico Lai per l'interessante soluzione) ma se preferite scaricare singolarmente i file mp3 eccovi di seguito i links: PianoBlog_30/08/2006_part1.mp3 PianoBlog_30/08/2006_part2.mp3 PianoBlog_30/08/2006_part3.mp3 |
21/08/06: PianoBlog del 18 agosto
Come anche ora selezionabile dal Juke Box in Home Page, ecco una altra improvvisazione di un paio di giorni fa, catturata tra il tanto materiale registrato, frutto di una certa voglia di far correre le dita dopo qualche giorno di pausa e lontananza dalla tastiera.
PianoBlog_18/08/2006.mp3
PianoBlog_18/08/2006.mp3
09/08/06: YouTube, perché no?
Uno dei video presenti è lo stesso che vi riporto qui linkato a lato (basta cliccare sul play per avviarlo), ma nel canale troverete altri miei video, compreso quello già collegato alla mia pagina "ufficiale" dei video del mio sito, nonché alcune registrazioni personali fatte via satellite e che non troverete da nessuna altra parte...
Roma, 31 luglio 2006. Come ogni anno Roma è stata protagonista di un altro concerto-evento. Dopo McCartney, Simon & Garfunkel, Elton John, ecco arrivare altri due mostri sacri della musica mondiale, Bryan Adams e Billy Joel. Da tutti ribattezzati "la strana coppia", in verità sul palco come coppia si sono incrociati soltanto per due pezzi alla fine del bellissimo concerto, di cui il vero mattatore è stato, come era prevedibile fin dalle premesse, Il grande Joel. C'era forse anche nella stessa organizzazione un po' di perplessità nel proporre al pubblico italiano sì un grande artista di fama mondiale con più di 100 milioni di dischi venduti all'attivo, ma assente dal mercato da oltre dieci anni, ma chi ha scommesso su questa serata è stato vincitore.Grande trascinatore è stato Adams nella prima ora di concerto con i suoi pezzi rock che ci hanno accompagnato tra gli anni 80 e 90, ma Billy, di cui come forse saprete sono un grande estimatore, ha dato una notevole lezione di stile e ha dimostrato di avere passione ed energia inesauribile, ammirevole per un un cinquantasettenne che non ha ancora perso il piacere di proporre le sue belle canzoni.
Ma se ne sto parlando qui sul mio sito è perché io c'ero!
Nella serata più calda dell'anno registrare un pianoforte in una stanza coi muri impregnati di caldo, e senza aria condizionata, significa soffrire minuto dopo minuto, dato che bisogna chiudere ogni apertura...ed ecco che l'idea di improvvisazione istantanea si fa dapprima tranquilla, forse un po' stanca per via della giornata afosa, ma via via si spinge in territori un po' folli, per via del caldo che si fa sempre più insopportabile. E' in sintesi l'essenza di questi due brevi quadri musicali, estratti da ciò che ne è uscito la sera appena trascorsa.
Per vostra curiosità tecnica, il mio Petrof casalingo lo registro con quei due microfoni che vedete nella foto, due ottimi Behringer B-5, convogliati su un mixer della medesima marca, il tutto spedito dentro un pc dotato di scheda audio Luna II. E dopo, manipolando, si può far finta di essere in una Hall da concerto...
PianoBlog_23/07/2006 parte 1.mp3
PianoBlog_23/07/2006 parte 2.mp3
Per vostra curiosità tecnica, il mio Petrof casalingo lo registro con quei due microfoni che vedete nella foto, due ottimi Behringer B-5, convogliati su un mixer della medesima marca, il tutto spedito dentro un pc dotato di scheda audio Luna II. E dopo, manipolando, si può far finta di essere in una Hall da concerto...
PianoBlog_23/07/2006 parte 1.mp3
PianoBlog_23/07/2006 parte 2.mp3
19/07/06: PianoBlog del 18 luglio 2006
Innanzitutto cosa significa "PianoBlog"? L'idea mi è venuta un po' di tempo fa, riflettendo sul fenomeno dei Blog visto come strumento per rendere partecipi dei propri umori i navigatori casuali o gli abituali affezionati di un sito. Il Blog inteso talvolta come diario quotidiano delle proprie impressioni, dei propri sogni, della voglia di fare sentire la propria voce, o di rendere indelebile un'intuizione letteraria immediatamente raccogliendo i commenti dei lettori. Ecco, non so se esiste un analogo fenomeno in chiave musicale, un blog musicale: esprimersi con le note, lasciando da parte le parole. Già da molto tempo una buona parte del mio lavoro sullo strumento è quello dell'improvvisazione totale, partendo dagli umori del momento e lasciando che l'ispirazione porti verso qualche cosa di interessante, a volte si tratta di semplici colori musicali, altre volte si tratta di pezzi di senso compiuto con una chiara connotazione ritmica e melodica. Nel mio passato ne ho lasciati a decine e decine passare sotto le mie dita senza fissarli in qualche modo, talvolta anche con una certa dose di rabbia!
Da oggi ho deciso di arricchire lo spazio del mio Blog in questo modo, incominciando da due brani registrati proprio nel pomeriggio appositamente per questo scopo, frutto dell'inquietudine di un presente offuscato nel personale, e dall'inconscio desiderio di vivere al riparo anche dalla conoscenza stessa della distruzione di cui siamo complici ma impotenti spettatori. Un personale modo di esprimere i miei pensieri attraverso le note, senza l'uso della parole, con due brevi brani completamente improvvisati e senza alcuna correzione in fase di edit. Il formato audio è mp3 a 192 kbps.
PianoBlog_18/07/2006 parte 1.mp3
PianoBlog_18/07/2006 parte 2.mp3
24/05/06: Critiche a vanvera
Qualche sera fa riascoltavo qualche canzone del primo disco di Chiara Civello, pianista e cantante jazz, prima artista italiana ad entrare nella elite degli artisti della prestigiosa etichetta Verve. Curiosando in rete sono andato a cercare qualche parere sul suo disco, e come spesso capita mi sono imbattuto nell'ormai noto debaser. L'idea di fondo di questo sito è lodevole, uno spazio libero e senza censura dove chiunque può recensire i dischi che ama o che sconsiglia. Se è vero che non si dovrebbe guardare un'unica recensione prima di decidere se prestare attenzione verso un'artista, è da notare che ho già letto diverse recensioni su questo sito che mi hanno lasciato perplesso, e quella sulla Civello quasi mi ha infastidito...


