Dopo Stevie Wonder, qualche critica al Lucca Summer Festival 2014

Stevie Wonder a Lucca

Stevie Wonder a Lucca

Ero presente al concerto evento dell’estate italiana, Stevie Wonder il 20 luglio al Lucca Summer Festival 2014. Non sono un assiduo frequentatore di concerti quanto alcune persone attorno a me che raccontavano e soprattutto confrontavano il livello di organizzazione (e di costi di biglietto) di questo festival con altri in Italia, ma quanto ho sperimentato direttamente e gli umori che ho toccato con mano mi spingono a scriverne qualcosa, tanto ormai tutti abbiamo capito che un post su Facebook, un Tweet per l’occasione, o comunque qualsiasi segno di malcontento lasciati solo sui social network non sono altro che parole lasciate al vento, meglio un onesto articolo di un blog, che rimane impresso più a lungo, e magari può servire a qualcosa. Tra l’altro la tanto sbandierata “interazione” dei social esiste solo sulla carta: è un po’ come per i politici, loro twittano, tu fai delle osservazioni ma non riceverai mai una replica. Stesso per gli organizzatori di questo festival, che si sono presi la briga anche di mandare sul maxischermo i tweet in tempo reale dei partecipanti, prevalentemente a contenuto carico di disappunto, e quando si è fatto vedere sul palco l’organizzatore in persona quasi non ha compreso la ragione dei fischi che coprivano il suo discorso provenienti dall’area dei poveracci in piedi, e con che coraggio! Idem su Facebook, la pagina del festival contiene tanti messaggi scritti da chi è rimasto deluso, ma nessuno ha avuto il coraggio di replicare. A cosa serve una pagina di un social se non si socializza e si interagisce in modo costruttivo tra organizzazione e partecipanti, paganti e sostenitori di un festival? Il confronto potrebbe aiutare a migliorare qualcosa, e invece…cosa è successo realmente? La già piccola piazza Napoleone di Lucca era stata preparata per il concerto soprattutto per dare ampia sistemazione a vip e a coloro che avevano pagato a caro prezzo i posti a sedere, riservando agli spettatori in piedi un semplice corridoio ben oltre la metà della piazza, tra l’altro poco sfruttabile perché c’era una pedana rialzata destinata alla regia e ad un altro palco vip che ne limitava l’utlizzo. Soltanto chi è arrivato tre ore prima ha potuto trovare un discreto posto in piedi (io ero tra questi, la mia posizione la vedete dalla mia foto) ma tantissimi altri, pur avendo pagato 60 euro, non sono riusciti ad accedere alla piazza, si sono dovuti accontentare delle immagini sul maxischermo, o peggio ancora solo di sentire il concerto, quasi al pari di chi ha potuto sentirlo discretamente, senza pagare nulla, al di fuori delle transenne. Può sembrare giusto questo trattamento? Qualcuno twittando ha parlato di “trattamento al pari di carne da macello” o “polli in batteria”. Si sa che per accaparrarsi discreti posti in piedi bisogna presentarsi un po’ di tempo prima, ma generalmente si fa affidamento su un certo numero di posti disponibili, cosa non vera per questa occasione, oppure sui posti in piedi a ridosso del palco, cosa neanche lontanamente pensata dagli organizzatori per questo evento. <br>Facendo due semplici conti, all’organizzazione è convenuto lasciare 3/4 della piazza per i posti seduti a 110 euro e oltre, piuttosto che dare più spazio a chi stava in piedi per 60 euro, che non sono neanche pochi? Non ne sono tanto sicuro, io ho pensato che un posto a sedere già occupa lo spazio di due persone in piedi, per non parlare dei corridoi tra le file di poltrone, insomma non sarei così certo che la distribuzione degli spazi sia stata gestita nel migliore dei modi, e dato che l’aspetto economico era tanto rilevante per un concerto che richiamava gente da tutta la penisola, se avessero almeno lasciato metà piazza ai seduti e metà ai posti in piedi, avrebbero realizzato lo stesso introito, forse anche di più, e senza il danno di immagine rilevante che è emerso da questa organizzazione a dir poco azzardata, che tra l’altro ha messo in secondo piano anche elementari norme di sicurezza. Se ci fosse stato qualche malore, l’accesso delle ambulanze sarebbe stato molto complicato. E poi, altro aspetto sottolineato da molti, non è che fosse un concerto da assaporare da seduti, per chi conosce la carica di molti pezzi di Stevie. Certo, anche gli scontenti sono stati ben felici di sentire (e vedere, nei casi più fortunati) uno Stevie Wonder splendido, davvero un bello spettacolo, ma tutta questa gratitudine per l’organizzatore che si difende dicendo “ma che volete di più, vi ho portato Stevie” non credo sia appropriata. Spero che le polemiche NON si plachino. I paganti dei posti in piedi si meriterebbero un sostanzioso sconto per qualche concerto del prossimo anno, questa sarebbe un’ottima mossa per fare pace con chi è giustamente deluso per il trattamento ricevuto. <br>Detto questo, non è di certo superfluo dire che il concerto è stato di grande livello, e tutti quelli che non hanno sofferto di quanto sopracitato ne porteranno impresse le emozioni  a lungo, ed io tutto sommato sono uno di questi, ma a Lucca la prossima volta mi porterò un binocolo e le scarpe col tacco.

2 commenti:

  1. Ciao Nicola. Il 22 Luglio vorrei andare al concerto di Mark Knopfler e, essendomi mosso con ritardo, ho trovato disponibilità solo nel settore dei posti in piedi e qualche minima disponibilità tra quelli con poltrona (ma il sito ticketone mi dice che la visibilità è limitata, trattandosi di tribune laterali). Tu potresti consigliarmi una posizione da scegliere? Cioè: retrovie in piedi, tribune laterali o saluto Mark al prossimo concerto? Grazie 🙂

    • Ciao, c’è da dire che l’organizzazione dei posti varia da concerto a concerto, ma se l’impostazione rimane quella che mi pare di capire dal concerto di Elton John, a questo punto ti direi di stare in piedi, se la zona per questi posti rimane quella davanti alle tribune, puoi comunque tentare di guadagnare una posizione abbastanza centrale.

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